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Il bosco di Palermo, nuovo libro e mostra

ilboscodipalermo_advIL BOSCO DI PALERMO
ITINERARI ALLA SCOPERTA DEI MAGGIORI ALBERI ESOTICI D’EUROPA
testi e fotografie di Tiziano Fratus
contributi di Francesco M. Raimondo e Giuseppe Barbera
Edizioni della Meridiana, Firenze
128 pp, vol. ill. colore, € 12,oo
Isbn 9788860072177

Chiome enormi, foglie simili a quelle delle magnolie dei giardini di tutta Italia, immensi ammassi radicali, tronchi dalla corteccia chiara e compatta, grigia, una pelle d’elefante vegetale. Esiste un “bosco di Palermo” che è diffuso in tutta la città, non è concentrato in un unico luogo, al contrario si tratta di un arboreto irragionevole, irrispettoso di ogni definizione da dizionario, un bosco che non rispetta i confini della città, nemmeno dell’area metropolitana o della provincia. Il “bosco di Palermo” procede oltre, mette radice propagandosi in altre città del Mezzogiorno, come lungo la striscia botanica che costeggia il mare a Reggio Calabria, luoghi diversi di Napoli, la piazza Matteotti e l’orto botanico di Cagliari, la Liguria di Ponente. Questo è il “bosco di Palermo”, un bosco esotico, australiano, cresciuto nel cuore del Mediterraneo. Una selva diffusa dalle architetture imponenti. Un capolavoro botanico e paesaggistico risultato del concorso dell’azione dell’uomo e della natura. Oltre al grande gigante messo a dimora nel 1840 all’Orto botanico, una sorta di Sagrada Familia degli alberi, si contano diversi monumentali esemplari ai Giardini Garibaldi di Piazza Marina (anno 1863, albero riconosciuto durante le recenti celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia), ai Giardini Inglesi e nei parchi delle ville storiche: Villa Giulia, Villa Ali-D’Orleans, Villa Trabia, Villa Napoli, Cilla Whitaker Malfitano, Palazzina Cinese, Palazzo dei Normanni e moltissime altre locations. Da Palermo i ficus si sono propagati in moltissime città siciliane ed oggi dominano i giardini e i parchi pubblici e privati, come accade a Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Trapani, Monreale, Marsala, Donnafugata, Sciacca, Paternò, Falcone, Brolo, Santa Marghertita Belice, Mazzara Del Vallo. Il libro è una guida di impressioni e di viaggio alla scoperta dei grandi esemplari di Ficus della Baia di Moreton (Ficus macrophylla), i maggiori alberi esotici d’Europa.

Tiziano Fratus – Autore della serie di volumi Homo Radix dedicati agli alberi monumentali italiani e internazionali, cura la rubrica settimanale Il cercatore di alberi sul quotidiano «La Stampa».

Francesco Maria Raimondo – Direttore dell’Orto botanico di Palermo, presidente della Società Botanica Italiana, autore di Alberi monumentali della Madonie, I grandi alberi di Sicilia e Guida all’Orto botanico di Palermo, curatore di Orti botanici, giardini alpini, arboreti italiani.

Giuseppe Barbera – Assessore all’Ambiente della città di Palermo e autore di TuttiFrutti e Abbracciare gli alberi.

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LA MOSTRA FOTOGRAFICA

La mostra fotografica omonima è aperta al pubblico negli spazi della Palazzina Tineo dell’Orto Botanico di Palermo fino al prossimo 26 aprile 2013. Il libro è acquistabile presso il bookshop dell’Orto Botanico di Palermo.

Il cantiere, Il bosco di Palermo

IL NUOVO TACCUINO PER CERCATORE DI ALBERI SECOLARI A OTTOBRE

Quarto titolo dopo i precedenti Taccuino del cercatore di alberi. Giardini Botanici Hanbury, Gli alberi pensano al mare. Itinerari nei boschi di Sassetta e nella Maremma livornese, L’alber de Milan. Con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare: Il bosco di Palermo. Itinerari alla scoperta dei maggiori alberi esotici d’Europa.

Chiome enormi, foglie simili a quelle delle magnolie dei giardini di tutta Italia, immensi ammassi radicali, tronchi dalla corteccia chiara e compatta, grigia, una pelle d’elefante vegetale. Esiste un “bosco di Palermo” che è diffuso in tutta la città, non è concentrato in un unico luogo, al contrario si tratta di un arboreto irragionevole, irrispettoso di ogni definizione da dizionario, un bosco che non rispetta i confini della città, nemmeno dell’area metropolitana o della provincia. Il “bosco di Palermo” procede oltre, mette radice propagandosi in altre città del Mezzogiorno, come lungo la striscia botanica che costeggia il mare a Reggio Calabria, luoghi diversi di Napoli, la piazza Matteotti e l’orto botanico di Cagliari, la Liguria di Ponente. Questo è il “bosco di Palermo”, un bosco esotico, australiano, cresciuto nel cuore del Mediterraneo.

Uscita prevista in ottobre. Presentazione all’Orto Botanico di Palermo durante la manifestazione La Zagara, sabato 27 ottobre 2012. Sarà allestita e inaugurata una msotra fotografica e la domenica 28 inaugurati i tre itinerari dispersi nel capoluogo siciliano.

 

Settembre 2012, tre presentazioni per L’alber de Milan

Tre incontri con Tiziano Fratus

Prossime presentazioni de L’alber de Milan. Con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare:

– Domenica 9 settembre 2012, ore 16.30

Sagra del Baragioeu, Parco di Villa Annoni, Cuggiono (MI)

Presentazione del volume e di altre pubblicazioni, a seguire passeggiata per cercatori di alberi secolari

– Domenica 16 settembre 2012, ore 15.15

Go Slow Social Festival, Aaquario Civico, Milano

Presentazione del volume e a seguire passeggiata al Parco Sempione

– Sabato 22 settembre 2012, ore 16.00

Giardini pubblici Indro Montanelli, Milano – In collaborazione con Libreria Monti in Città

Passeggiata per cercatori di alberi secolari e presentazione del volume

Nuova rubrica del cercatore di alberi secolari Tiziano Fratus su La Stampa

Tiziano Fratus, già autore per le nostre edizioni dei volumi Taccuino del cercatore di alberi. Giardini Botanici Hanbury, Gli alberi cercano il mare. Itinerari nei boschi di Sassetta e nella Maremma livornese, L’alber de Milan. Con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare ha iniziato una nuova rubrica dal titolo Il cercatore di alberi sulle colonne del quotidiano torinese La Stampa.

Tutti i venerdì nella pagina green “Clorofilla” condivida con il celebre architetto dei giardini Paolo Pejrone.

 

 

 

Esce “L’alber de Milan. Con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare”

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L’ALBER DE MILAN
CON GLI OCCHI DI THOREAU E LE MANI PRONTE A RESPIRARE
di Tiziano Fratus
Edizioni della Meridiana, Firenze
Collana: Taccuini per cercatori di alberi
140 pp, vol. ill. colore, € 12.00
Isbn 9788860072054

Una Milano totalmente inedita, poetica e botanica,
un percorso alla scoperta di alberi secolari e monumentali
a due passi da Brera, dalla Scala e dal Duomo.

Milano è la città della moda, dei negozi, del Duomo e delle passeggiate in centro, è il motore economico e finanziario del paese, è il Teatro alla Scala, è la città del Milan e dell’Internazionale, è piazza multiculturale, è (ancora) uno dei poli attrattivi della migrazione dal sud Italia. Milano è la città che luccica e non dorme mai, che produce ricchezza, è la capitale dell’editoria italiana. Ma Milano è anche una città da camminare, da misurare a respiri e a passi, da attraversare per andare a toccare con mano e con i sensi “accesi” i dettagli d’una ricca biodiversità vegetale, è una città che addirittura ospita alberi plurisecolari. Ai due grandi polmoni verdi, il Parco Sempione e i Giardini di Porta Venezia, oggi Giardini pubblici Indro Montanelli, si aggiunge il piccolo quanto delizioso Hortus Botanicus Braidensis, voluto nel 1774 da Maria Teresa d’Austria. Ma girando per la città si possono incontrare alberi particolari in spazi inaspettati: dai parchi di alcune ville storiche quali Villa Litta e Villa Scheibler, ad aree quali i Giardini della Guastalla, Parco Trotter, ai maggiori e periferici, ovvero il Parco Lambro, il Parco delle Cave, Boscoincittà ed il Parco Nord.

Materiali
>> pdf di presentazione (2,64 Mb)
>> locandina del doppio evento milanese
>> cartolina A (1,58 Mb)
>> cartolina B (1,55 Mb)
>> segnalazione su Vivimilano, Corriere della Sera

Presentazione: Milano, 12 maggio 2012
Ore 15.00 – Giardini pubblici Indro Montanelli, Passeggiate d’autore
Ore 18.30 – Spazio Studio, presentazione del volume L’Alber de Milan

Ricordando la ferita del grande popolo armeno

NOTTE SULL’AIA

Dolce notte estiva. La testa abbandonata sull’aratro
l’anima sacra del contadino riposa sull’aia.
Nuota il grande Silenzio tra le stelle divenute un mare.
L’infinito con diecimila occhi ammiccanti mi chiama.
Cantano di lontano i grilli. Nelle acque del lago
questa notte si celebrano le nozze segrete delle naiadi.
La brezza agitando il salice sulla sponda del ruscello
risveglia dei canti su accordi sconosciuti.
Nel profumo del serpillo, disteso in cima a un covone
io lascio che ogni raggio tocchi il mio cuore,
e m’inebrio del vino della grande botte dell’Infinito
dove un passo sconosciuto schiaccia le stelle cadenti.
E’ squisito per il mio spirito tuffarsi nell’onda luminosa di azzurro,
naufragare -se è necessario- nei fuochi celesti;
conoscere nuove stelle, l’antica patria perduta,
da dove la mia anima caduta piange ancora la nostalgia del cielo.
E’ dolce per me sollevarmi sulle ali del silenzio,
ascoltare soltanto il respiro imperturbabile dello Spazio,
finché i miei occhi si chiudano in un sonno magico,
e sotto le mie palpebre rimanga l’Infinito con le sue stelle.
Così, così si addormenta tutta la gente del villaggio;
il pastore sul suo carro, sotto la trapunta che stilla luce,
la sposa in cima a un covone, scoperto dallo zefiro il seno
dove la Via Lattea svuota il suo latte brocca dopo brocca.
E così, avendo dormito un giorno sotto lo sfavillìo del cielo,
i miei genitori contadini mi concepirono con tenerezza,
mi concepirono fissando lassù i loro occhi buoni
sulla più grande Stella, sulla Fiamma più spendente.

Daniel Varujan (1884-1915)

Ciao Antonio!

Un addio a un altro amico che stamani ci ha lasciato, Antonio Tabucchi.

Un altro grande, un altro ancora…Immagine