Firenze

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INCANTATI DALLA COMMEDIA

Incantati dalla Commedia di Franco Palmieri

è disponibile in libreria distribuito da http://www.itacalibri.it

Un’ottima occasione per letture e presentazioni estive.


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COS’È IL ROSSO di Bernardo Pacini

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Recensione a “Il bosco di Palermo” su “La Repubblica”

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USCITA DOMENICA 24 FEBBRAIO NELL’EDIZIONE SICILIANA

«La Repubblica», Palermo, domenica 24 febbraio 2013

Botanica. L’Australia a Piazza Marina di Mario Pintagro

Il bosco di Palermo di Tiziano Fratus, Edizioni della Meridiana, Firenze, 128 pp, € 12.00

L’Australia che non t’aspetti, il continente nuovissimo e remotissimo, è dietro la porta di casa, imboccando uno dei vicoli che portano a piazza Marina, svoltando a destra da via Mariano Stabile, facendo una capatina a villa Malfitano, all’Orto Botanico e alla Palazzina Cinese. L’Australia ha le forme di un colosso della natura, così grande che la più grande rollina metrica della ferramenta non ce la fa a misurarla. È un albero che stupisce chi non è siciliano, troppo abituato ormai ad averlo sotto gli occhi. Ci voleva infatti un bergamasco per mostrare la bellezza dei tanti Ficus macrophylla sparsi per la città. Tiziano Fratus, autonominatosi uomo-radice, ha più confidenze con il cielo mutevole delle Alpi che con quello terso del Mediterraneo. Eppure proprio lui ha messo in fila una collezione fotografica dei tanti ficus palermitani, censendoli, misurandoli, fotografandoli, offrendoli in mostra ai cittadini all’Orto botanico, e adesso in un libro agevole e tascabile, Il bosco di Palermo.

Il libro, con i contributi del direttore dell’Orto botanico, Francesco Maria Raimondo, e del docente di coltivazioni arboree, Giuseppe Barbera, traccia diversi itinerari nella città, a caccia degli esemplari più vistosi, ma anche di quelli meno conosciuti. Fratus si è abbandonato alle emozioni all’Orto botanico: «Indimenticabile la partenza degli uccelli alle prime luci dell’alba dal grande ficus – dice – Un battito di ali sincrono di migliaia d’uccelli che volano verso il mare. Non ho mai capito dove vadano».


Ricordando la ferita del grande popolo armeno

NOTTE SULL’AIA

Dolce notte estiva. La testa abbandonata sull’aratro
l’anima sacra del contadino riposa sull’aia.
Nuota il grande Silenzio tra le stelle divenute un mare.
L’infinito con diecimila occhi ammiccanti mi chiama.
Cantano di lontano i grilli. Nelle acque del lago
questa notte si celebrano le nozze segrete delle naiadi.
La brezza agitando il salice sulla sponda del ruscello
risveglia dei canti su accordi sconosciuti.
Nel profumo del serpillo, disteso in cima a un covone
io lascio che ogni raggio tocchi il mio cuore,
e m’inebrio del vino della grande botte dell’Infinito
dove un passo sconosciuto schiaccia le stelle cadenti.
E’ squisito per il mio spirito tuffarsi nell’onda luminosa di azzurro,
naufragare -se è necessario- nei fuochi celesti;
conoscere nuove stelle, l’antica patria perduta,
da dove la mia anima caduta piange ancora la nostalgia del cielo.
E’ dolce per me sollevarmi sulle ali del silenzio,
ascoltare soltanto il respiro imperturbabile dello Spazio,
finché i miei occhi si chiudano in un sonno magico,
e sotto le mie palpebre rimanga l’Infinito con le sue stelle.
Così, così si addormenta tutta la gente del villaggio;
il pastore sul suo carro, sotto la trapunta che stilla luce,
la sposa in cima a un covone, scoperto dallo zefiro il seno
dove la Via Lattea svuota il suo latte brocca dopo brocca.
E così, avendo dormito un giorno sotto lo sfavillìo del cielo,
i miei genitori contadini mi concepirono con tenerezza,
mi concepirono fissando lassù i loro occhi buoni
sulla più grande Stella, sulla Fiamma più spendente.

Daniel Varujan (1884-1915)


Ciao Antonio!

Un addio a un altro amico che stamani ci ha lasciato, Antonio Tabucchi.

Un altro grande, un altro ancora…Immagine


TONINO E ANDREJ

A un poeta vero, che ci ha lasciato il primo giorno di primavera e giornata mondiale della poesia; un ricordo nell’immagine con un altro grande poeta, del cinema, e grande amico Andrej Tarkovskij, che il 4 aprile, fra pochi giorni,Immagine avrebbe compiuto 80 anni. Ciao Tonino!


Ciao Tonino!

Stamani, prima mattina di primavera, ci ha lasciato il caro amico, amico di Andrej Tarkovskij, e di tutti noi, TONINO GUERRA. Poeta di quest’Italia che ha perso un altro suo grande figlio. Uomo di cinema e di arte vera.
Ciao Tonino, riposa nel tuo immenso cielo.
Andrea