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LINA SALVI, Dialogando con C.S.

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COS’È IL ROSSO di Bernardo Pacini: una poesia

“Ecco, nel mondo, letteralmente sulla strada, c’è una lotta di domande, di rovesciamenti di fronte; c’è qualcosa di irriducibile che attenta in continuazione alla nostra borghese e un po’ vecchia tranquillità, «a un’ora in cui nessuna apocalisse/ vorrebbe capitare/ senza chiedere il placet». In questo Pacini è davvero giovane: dove scorge questa mossa inarrestabile, questa drammatica sorpresa? Dappertutto e soprattutto nelle piccole cose,il più possibile feriali e comuni: un bar, un merlo, il tabacco, un venditore ambulante… la grande rete della poesia non si lascia sfuggire nulla, c’è sempre la possibilità che accada una scoperta” (dall’introduzione di Gianfranco Lauretano).

Il dentro delle case di campagna
è il seme che si spia
dal buco nella mela
fatto col cavatappi

Il dentro delle case di mare
è abitato solo
da crocifissi estivi
i costati di plastica
trafitti dalle zanzare

Il dentro delle case di montagna
è ispido buiore
sgualcito da lucciole chiuse
in un vasetto di miele

Il dentro delle case
è il tuorlo d’uovo
del cui esserci
per fantasmagoria
per familiarità
per fame
siamo certi all’ora di cena

Non esiste cosa o animale
che più del dentro delle case
meriti la sua custode

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LA CROCE È UNA VIA di Daniele Mencarelli

LA CROCE È UNA VIA di Daniele Mencarelli è uscito da poco; un libro di poesia religiosa con testi per una via crucis, in questo cammino di avvicinamento alla Pasqua, alla resurrezione di una parola che si è fatta carne, terra, sangue. Ma non solo. «Parole vive per un Dio in carne viva […] umano e vivo, che ha come meta la speranza, tenendo come orizzonte “il regno dove nulla soffre/ e a morire è solo la morte”.» (H. Mujica)
Scriveva Andrej Tarkovskij nei suoi Diari: «Il sacrifio: l’unica modalità di esistenza della personalità». Il sacrificio, la croce, è la via, la croce è una via, «lo sa il poeta. La via che nemmeno Dio ha evitato per dare molto frutto» (D. Rondoni).
Il libro è arricchito dalla traduzione in spagnolo di Zingonia Zingone, come un abbraccio alla multiforme parola umana, ed è corredato dalle postfazioni di Davide Rondoni e Hugo Mujica.

Al vento di questo mondo bambino
si culla il tuo verde ventaglio,
l’accesa fioritura di colori
brilla nella chioma rigogliosa
al sole di un tempo sterminato,
ora la tua resina è miele.

Tu albero della mia terra
da albero a croce da croce a nido
casa d’animali e figli arrampicati
di vita eterna nella gioia
e giochi di fratelli senza paura,
ecco la terra che ti promisi
il regno dove nulla soffre
e a morire è solo la morte.

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Il bosco di Palermo, nuovo libro e mostra

ilboscodipalermo_advIL BOSCO DI PALERMO
ITINERARI ALLA SCOPERTA DEI MAGGIORI ALBERI ESOTICI D’EUROPA
testi e fotografie di Tiziano Fratus
contributi di Francesco M. Raimondo e Giuseppe Barbera
Edizioni della Meridiana, Firenze
128 pp, vol. ill. colore, € 12,oo
Isbn 9788860072177

Chiome enormi, foglie simili a quelle delle magnolie dei giardini di tutta Italia, immensi ammassi radicali, tronchi dalla corteccia chiara e compatta, grigia, una pelle d’elefante vegetale. Esiste un “bosco di Palermo” che è diffuso in tutta la città, non è concentrato in un unico luogo, al contrario si tratta di un arboreto irragionevole, irrispettoso di ogni definizione da dizionario, un bosco che non rispetta i confini della città, nemmeno dell’area metropolitana o della provincia. Il “bosco di Palermo” procede oltre, mette radice propagandosi in altre città del Mezzogiorno, come lungo la striscia botanica che costeggia il mare a Reggio Calabria, luoghi diversi di Napoli, la piazza Matteotti e l’orto botanico di Cagliari, la Liguria di Ponente. Questo è il “bosco di Palermo”, un bosco esotico, australiano, cresciuto nel cuore del Mediterraneo. Una selva diffusa dalle architetture imponenti. Un capolavoro botanico e paesaggistico risultato del concorso dell’azione dell’uomo e della natura. Oltre al grande gigante messo a dimora nel 1840 all’Orto botanico, una sorta di Sagrada Familia degli alberi, si contano diversi monumentali esemplari ai Giardini Garibaldi di Piazza Marina (anno 1863, albero riconosciuto durante le recenti celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia), ai Giardini Inglesi e nei parchi delle ville storiche: Villa Giulia, Villa Ali-D’Orleans, Villa Trabia, Villa Napoli, Cilla Whitaker Malfitano, Palazzina Cinese, Palazzo dei Normanni e moltissime altre locations. Da Palermo i ficus si sono propagati in moltissime città siciliane ed oggi dominano i giardini e i parchi pubblici e privati, come accade a Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Trapani, Monreale, Marsala, Donnafugata, Sciacca, Paternò, Falcone, Brolo, Santa Marghertita Belice, Mazzara Del Vallo. Il libro è una guida di impressioni e di viaggio alla scoperta dei grandi esemplari di Ficus della Baia di Moreton (Ficus macrophylla), i maggiori alberi esotici d’Europa.

Tiziano Fratus – Autore della serie di volumi Homo Radix dedicati agli alberi monumentali italiani e internazionali, cura la rubrica settimanale Il cercatore di alberi sul quotidiano «La Stampa».

Francesco Maria Raimondo – Direttore dell’Orto botanico di Palermo, presidente della Società Botanica Italiana, autore di Alberi monumentali della Madonie, I grandi alberi di Sicilia e Guida all’Orto botanico di Palermo, curatore di Orti botanici, giardini alpini, arboreti italiani.

Giuseppe Barbera – Assessore all’Ambiente della città di Palermo e autore di TuttiFrutti e Abbracciare gli alberi.

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LA MOSTRA FOTOGRAFICA

La mostra fotografica omonima è aperta al pubblico negli spazi della Palazzina Tineo dell’Orto Botanico di Palermo fino al prossimo 26 aprile 2013. Il libro è acquistabile presso il bookshop dell’Orto Botanico di Palermo.


Il cantiere, Il bosco di Palermo

IL NUOVO TACCUINO PER CERCATORE DI ALBERI SECOLARI A OTTOBRE

Quarto titolo dopo i precedenti Taccuino del cercatore di alberi. Giardini Botanici Hanbury, Gli alberi pensano al mare. Itinerari nei boschi di Sassetta e nella Maremma livornese, L’alber de Milan. Con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare: Il bosco di Palermo. Itinerari alla scoperta dei maggiori alberi esotici d’Europa.

Chiome enormi, foglie simili a quelle delle magnolie dei giardini di tutta Italia, immensi ammassi radicali, tronchi dalla corteccia chiara e compatta, grigia, una pelle d’elefante vegetale. Esiste un “bosco di Palermo” che è diffuso in tutta la città, non è concentrato in un unico luogo, al contrario si tratta di un arboreto irragionevole, irrispettoso di ogni definizione da dizionario, un bosco che non rispetta i confini della città, nemmeno dell’area metropolitana o della provincia. Il “bosco di Palermo” procede oltre, mette radice propagandosi in altre città del Mezzogiorno, come lungo la striscia botanica che costeggia il mare a Reggio Calabria, luoghi diversi di Napoli, la piazza Matteotti e l’orto botanico di Cagliari, la Liguria di Ponente. Questo è il “bosco di Palermo”, un bosco esotico, australiano, cresciuto nel cuore del Mediterraneo.

Uscita prevista in ottobre. Presentazione all’Orto Botanico di Palermo durante la manifestazione La Zagara, sabato 27 ottobre 2012. Sarà allestita e inaugurata una msotra fotografica e la domenica 28 inaugurati i tre itinerari dispersi nel capoluogo siciliano.

 


Esce “L’alber de Milan. Con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare”

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L’ALBER DE MILAN
CON GLI OCCHI DI THOREAU E LE MANI PRONTE A RESPIRARE
di Tiziano Fratus
Edizioni della Meridiana, Firenze
Collana: Taccuini per cercatori di alberi
140 pp, vol. ill. colore, € 12.00
Isbn 9788860072054

Una Milano totalmente inedita, poetica e botanica,
un percorso alla scoperta di alberi secolari e monumentali
a due passi da Brera, dalla Scala e dal Duomo.

Milano è la città della moda, dei negozi, del Duomo e delle passeggiate in centro, è il motore economico e finanziario del paese, è il Teatro alla Scala, è la città del Milan e dell’Internazionale, è piazza multiculturale, è (ancora) uno dei poli attrattivi della migrazione dal sud Italia. Milano è la città che luccica e non dorme mai, che produce ricchezza, è la capitale dell’editoria italiana. Ma Milano è anche una città da camminare, da misurare a respiri e a passi, da attraversare per andare a toccare con mano e con i sensi “accesi” i dettagli d’una ricca biodiversità vegetale, è una città che addirittura ospita alberi plurisecolari. Ai due grandi polmoni verdi, il Parco Sempione e i Giardini di Porta Venezia, oggi Giardini pubblici Indro Montanelli, si aggiunge il piccolo quanto delizioso Hortus Botanicus Braidensis, voluto nel 1774 da Maria Teresa d’Austria. Ma girando per la città si possono incontrare alberi particolari in spazi inaspettati: dai parchi di alcune ville storiche quali Villa Litta e Villa Scheibler, ad aree quali i Giardini della Guastalla, Parco Trotter, ai maggiori e periferici, ovvero il Parco Lambro, il Parco delle Cave, Boscoincittà ed il Parco Nord.

Materiali
>> pdf di presentazione (2,64 Mb)
>> locandina del doppio evento milanese
>> cartolina A (1,58 Mb)
>> cartolina B (1,55 Mb)
>> segnalazione su Vivimilano, Corriere della Sera

Presentazione: Milano, 12 maggio 2012
Ore 15.00 – Giardini pubblici Indro Montanelli, Passeggiate d’autore
Ore 18.30 – Spazio Studio, presentazione del volume L’Alber de Milan


Paolo Bocci in mostra a Firenze

E’ in mostra a Firenze, dal 3 al 28 dicembre 2011, la fotografia di Paolo Bocci!

A Palazzo Medici Riccardi.

Le nostre Edizioni hanno pubblicato il catalogo della mostra.


Recensione sulle pagine de Il Giorno

IN QUELLE PAGINE SI VIAGGIA

di Paolo Galliani

Il Giorno, giovedì 3 novembre 2011

Non gli servono le mani giunte. Lui, davanti a un albero secolare, è sempre in religioso silenzio. Ci sta per ore, con un’aria di “santità laica” che hanno solo gli uomini inebetiti dalla natura e dalla sua bellezza. Un dono oltre che un merito. E adesso che Tiziano Fratus, l’Homo Radix, l’uomo che parla ai tronchi, alle radici, ai rami, si presenta al pubblico italiano con due nuove fatiche editoriali, vien voglia di chiedergli qualche consiglio per brevi escursioni nel verde e nei boschi vicini a casa.

Due volumi e altrettante proposte (sottintese) di viaggio. Ad esempio ai Giardini Botanici Hanbury, in fondo alla Liguria di Ponente, fra Bordighera e il mito della frontiera (francese), a meno di tre ore da Milano e a un niente dall’emozione. Esattamente come Fratus racconta e rivela nel suo volumetto Taccuino del cercatore di alberi (Edizioni della Meridiana, 12 euro, 196 pagine), visita guidata, fisica ed emozionale, fra cipressi e ulivi, foreste australiane e zone ricoperte di agrumi e brugmansie.

Altra storia, altra regione. Le bocche di legno (Edizioni I Faggi Marco Valerio; 24 euro, 470 pagine) è una guida arborea del Piemonte, roba vicina, appena al di là del Ticino, qualche decina di chilometri dalla metropoli lombarda, come un breviario naturalistico in una terra industriosa che pure conserva strepitosi polmoni green. Itinerari e tour che dal Tortonese vanno a toccare le colline astigiane, dalle Langhe vanno a puntare verso i laghi Orta e Maggiore, Novara e le risaie del Vercellese. Puntate da fare in gruppo ma anche in solitaria. Basta aprire gli occhi ma anche il cuore. Perché gli alberi sorridono, parlano, salutano. E mica per magia. Semplicemente per natura. “Siamo solo noi che non li sappiamo ascoltare”. Parola di Tiziano Fratus.


Gli alberi pensano al mare. A caccia di grandi alberi in Maremma

Novembre 2011

Esce il secondo taccuino per cercatore di alberi delle nostre edizioni: dopo i Giardini Botanici Hanbury di Ventimiglia tocca alla Maremma livornese: Gli alberi pensano al mare. Itinerari nei boschi di Sassetta e nella Maremma livornese.

L’autore è il cercatore di alberi e uomo radice Tiziano Fratus (www.homoradix.com).

108 pp, vol. illustrato a colori, Isbn 9788860071989.

Il libro viene presentato domenica 6 novembre 2011 nel comune di Sassetta. Doppia inaugurazione dell’itinerario nei boschi del comune con partenza alle ore 10 dal relais di campagna Pian delle More, località Vignole, oppure alle ore 14.30 dall’azienda agricola biodinamica La Cerreta, località Pian delle Vigne.

 

Programma della giornata e modalità di partecipazione: vedi >>> www.piandellemore.com


Novità. Taccuino del cercatore di alberi

E’ appena uscita l’ultima novità delle nostre Edizioni: Taccuino del cercatore di alberi. Giardini Botanici Hanbury di Tiziano Fratus e Mauro Giorgio Mariotti.

Il volume è stato presentato con successo domenica 18 settembre 2011 nella suggestiva cornice di Palazzo Hanbury a Capo Mortola, Ventimiglia. Ha introdotto Marco de Vecchi, Docente di Pianificazione Territoriale, Parchi e Giardini alla Facoltà di Agraria dell’Università di Torino.

Finalmente una nuova guida pratica agli storici Giardini Botanici Hanbury di Capo Mortola a Ventimiglia. Un libro di 200 pagine con cinque itinerari disegnati all’interno della riserva, nuove misurazioni agli alberi di maggiore dimensione e importanza, schede storico-botaniche dedicate a trentaquattro specie rare e notevoli che il visitatore potrà incontrare e scoprire.

Il volume offre inoltre al lettore: un ampio apparato fotografico a colori, un elenco dei maggiori alberi presenti, l’elenco dei dieci più vecchi alberi messi a dimora a partire dal 1867 al primo decennio del XX secolo, una curiosa guida in appendice dedicata ai grandi alberi da visitare in Costa Azzurra e nella Liguria di Ponente.

L’opera è un omaggio nell’Anno Internazionale delle Foreste e un invito ad andare a visitare questo luogo meraviglioso.

Il volume è stato segnalato e raccomandato dalle testate “La Repubblica”, “La Stampa”, “Riviera24”, “Sanremo News”, “Sanremo Buone Notizie”, “IMfromIM”, “Alternativa sostenibile”, “Grandi Giardini Italiani”, “Parks.it”.

Una galleria fotografica è stata pubblicata sul sito del quotidiano La Repubblica, nelle pagine di Genova e della Liguria:

http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/09/17/foto/alberi-21795165/1/