Firenze

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Una recensione su Dialogando con C.S. di Lina Salvi

http://miolive.wordpress.com/2013/06/16/lina-salvi-un-vuoto-di-sentimenti/


Il cantiere, Il bosco di Palermo

IL NUOVO TACCUINO PER CERCATORE DI ALBERI SECOLARI A OTTOBRE

Quarto titolo dopo i precedenti Taccuino del cercatore di alberi. Giardini Botanici Hanbury, Gli alberi pensano al mare. Itinerari nei boschi di Sassetta e nella Maremma livornese, L’alber de Milan. Con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare: Il bosco di Palermo. Itinerari alla scoperta dei maggiori alberi esotici d’Europa.

Chiome enormi, foglie simili a quelle delle magnolie dei giardini di tutta Italia, immensi ammassi radicali, tronchi dalla corteccia chiara e compatta, grigia, una pelle d’elefante vegetale. Esiste un “bosco di Palermo” che è diffuso in tutta la città, non è concentrato in un unico luogo, al contrario si tratta di un arboreto irragionevole, irrispettoso di ogni definizione da dizionario, un bosco che non rispetta i confini della città, nemmeno dell’area metropolitana o della provincia. Il “bosco di Palermo” procede oltre, mette radice propagandosi in altre città del Mezzogiorno, come lungo la striscia botanica che costeggia il mare a Reggio Calabria, luoghi diversi di Napoli, la piazza Matteotti e l’orto botanico di Cagliari, la Liguria di Ponente. Questo è il “bosco di Palermo”, un bosco esotico, australiano, cresciuto nel cuore del Mediterraneo.

Uscita prevista in ottobre. Presentazione all’Orto Botanico di Palermo durante la manifestazione La Zagara, sabato 27 ottobre 2012. Sarà allestita e inaugurata una msotra fotografica e la domenica 28 inaugurati i tre itinerari dispersi nel capoluogo siciliano.

 


Nuova rubrica del cercatore di alberi secolari Tiziano Fratus su La Stampa

Tiziano Fratus, già autore per le nostre edizioni dei volumi Taccuino del cercatore di alberi. Giardini Botanici Hanbury, Gli alberi cercano il mare. Itinerari nei boschi di Sassetta e nella Maremma livornese, L’alber de Milan. Con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare ha iniziato una nuova rubrica dal titolo Il cercatore di alberi sulle colonne del quotidiano torinese La Stampa.

Tutti i venerdì nella pagina green “Clorofilla” condivida con il celebre architetto dei giardini Paolo Pejrone.

 

 

 


Esce “L’alber de Milan. Con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare”

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L’ALBER DE MILAN
CON GLI OCCHI DI THOREAU E LE MANI PRONTE A RESPIRARE
di Tiziano Fratus
Edizioni della Meridiana, Firenze
Collana: Taccuini per cercatori di alberi
140 pp, vol. ill. colore, € 12.00
Isbn 9788860072054

Una Milano totalmente inedita, poetica e botanica,
un percorso alla scoperta di alberi secolari e monumentali
a due passi da Brera, dalla Scala e dal Duomo.

Milano è la città della moda, dei negozi, del Duomo e delle passeggiate in centro, è il motore economico e finanziario del paese, è il Teatro alla Scala, è la città del Milan e dell’Internazionale, è piazza multiculturale, è (ancora) uno dei poli attrattivi della migrazione dal sud Italia. Milano è la città che luccica e non dorme mai, che produce ricchezza, è la capitale dell’editoria italiana. Ma Milano è anche una città da camminare, da misurare a respiri e a passi, da attraversare per andare a toccare con mano e con i sensi “accesi” i dettagli d’una ricca biodiversità vegetale, è una città che addirittura ospita alberi plurisecolari. Ai due grandi polmoni verdi, il Parco Sempione e i Giardini di Porta Venezia, oggi Giardini pubblici Indro Montanelli, si aggiunge il piccolo quanto delizioso Hortus Botanicus Braidensis, voluto nel 1774 da Maria Teresa d’Austria. Ma girando per la città si possono incontrare alberi particolari in spazi inaspettati: dai parchi di alcune ville storiche quali Villa Litta e Villa Scheibler, ad aree quali i Giardini della Guastalla, Parco Trotter, ai maggiori e periferici, ovvero il Parco Lambro, il Parco delle Cave, Boscoincittà ed il Parco Nord.

Materiali
>> pdf di presentazione (2,64 Mb)
>> locandina del doppio evento milanese
>> cartolina A (1,58 Mb)
>> cartolina B (1,55 Mb)
>> segnalazione su Vivimilano, Corriere della Sera

Presentazione: Milano, 12 maggio 2012
Ore 15.00 – Giardini pubblici Indro Montanelli, Passeggiate d’autore
Ore 18.30 – Spazio Studio, presentazione del volume L’Alber de Milan


Recensione sulle pagine de Il Giorno

IN QUELLE PAGINE SI VIAGGIA

di Paolo Galliani

Il Giorno, giovedì 3 novembre 2011

Non gli servono le mani giunte. Lui, davanti a un albero secolare, è sempre in religioso silenzio. Ci sta per ore, con un’aria di “santità laica” che hanno solo gli uomini inebetiti dalla natura e dalla sua bellezza. Un dono oltre che un merito. E adesso che Tiziano Fratus, l’Homo Radix, l’uomo che parla ai tronchi, alle radici, ai rami, si presenta al pubblico italiano con due nuove fatiche editoriali, vien voglia di chiedergli qualche consiglio per brevi escursioni nel verde e nei boschi vicini a casa.

Due volumi e altrettante proposte (sottintese) di viaggio. Ad esempio ai Giardini Botanici Hanbury, in fondo alla Liguria di Ponente, fra Bordighera e il mito della frontiera (francese), a meno di tre ore da Milano e a un niente dall’emozione. Esattamente come Fratus racconta e rivela nel suo volumetto Taccuino del cercatore di alberi (Edizioni della Meridiana, 12 euro, 196 pagine), visita guidata, fisica ed emozionale, fra cipressi e ulivi, foreste australiane e zone ricoperte di agrumi e brugmansie.

Altra storia, altra regione. Le bocche di legno (Edizioni I Faggi Marco Valerio; 24 euro, 470 pagine) è una guida arborea del Piemonte, roba vicina, appena al di là del Ticino, qualche decina di chilometri dalla metropoli lombarda, come un breviario naturalistico in una terra industriosa che pure conserva strepitosi polmoni green. Itinerari e tour che dal Tortonese vanno a toccare le colline astigiane, dalle Langhe vanno a puntare verso i laghi Orta e Maggiore, Novara e le risaie del Vercellese. Puntate da fare in gruppo ma anche in solitaria. Basta aprire gli occhi ma anche il cuore. Perché gli alberi sorridono, parlano, salutano. E mica per magia. Semplicemente per natura. “Siamo solo noi che non li sappiamo ascoltare”. Parola di Tiziano Fratus.


Novità. Taccuino del cercatore di alberi

E’ appena uscita l’ultima novità delle nostre Edizioni: Taccuino del cercatore di alberi. Giardini Botanici Hanbury di Tiziano Fratus e Mauro Giorgio Mariotti.

Il volume è stato presentato con successo domenica 18 settembre 2011 nella suggestiva cornice di Palazzo Hanbury a Capo Mortola, Ventimiglia. Ha introdotto Marco de Vecchi, Docente di Pianificazione Territoriale, Parchi e Giardini alla Facoltà di Agraria dell’Università di Torino.

Finalmente una nuova guida pratica agli storici Giardini Botanici Hanbury di Capo Mortola a Ventimiglia. Un libro di 200 pagine con cinque itinerari disegnati all’interno della riserva, nuove misurazioni agli alberi di maggiore dimensione e importanza, schede storico-botaniche dedicate a trentaquattro specie rare e notevoli che il visitatore potrà incontrare e scoprire.

Il volume offre inoltre al lettore: un ampio apparato fotografico a colori, un elenco dei maggiori alberi presenti, l’elenco dei dieci più vecchi alberi messi a dimora a partire dal 1867 al primo decennio del XX secolo, una curiosa guida in appendice dedicata ai grandi alberi da visitare in Costa Azzurra e nella Liguria di Ponente.

L’opera è un omaggio nell’Anno Internazionale delle Foreste e un invito ad andare a visitare questo luogo meraviglioso.

Il volume è stato segnalato e raccomandato dalle testate “La Repubblica”, “La Stampa”, “Riviera24”, “Sanremo News”, “Sanremo Buone Notizie”, “IMfromIM”, “Alternativa sostenibile”, “Grandi Giardini Italiani”, “Parks.it”.

Una galleria fotografica è stata pubblicata sul sito del quotidiano La Repubblica, nelle pagine di Genova e della Liguria:

http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/09/17/foto/alberi-21795165/1/


Il Blog delle Edizioni della Meridiana di Firenze

Uno spazio transitorio

In attesa di riuscire a riattivare il nostro sito storico, www.edmeridiana.com, apriamo questa piattaforma per poter presentare il nostro catalogo e le nostre attività editoriali e culturali.

Ricordiamo che abbiamo anche una pagina in Facebook:

http://www.facebook.com/#!/edmeridiana